Grazie a tutti per avermi scritto. In questi giorni ho ricevuto tanti messaggi di auguri, che mi hanno fatto davvero grande piacere. Come avrete visto, poche ore dopo il voto con il quale l’Assemblea mi ha incaricato di guidare il Partito Democratico ho giurato sulla Costituzione, un atto che di norma un segretario di partito non è tenuto a compiere. Se l’ho fatto è perché oggi il presidente del Consiglio ha in mente un paese in cui il potere viene sempre più tacitamente concentrato nelle mani di una sola persona. Questo è contro la Costituzione a cui lui ha giurato fedeltà. La nostra Carta, l’antifascismo, la laicità dello Stato sino a poco tempo fa erano valori condivisi da tutti i partiti, al di là della dura contrapposizione politica. Oggi sembrano messi in discussione. Tra le tante lettere ed e-mail che ho ricevuto ci sono anche dei messaggi critici. Ma a tutti dico che non è il momento della delusione, dell'astensionismo o del disimpegno. È il momento in cui tutti gli italiani che credono nei valori condivisi che hanno fatto nascere la nostra Repubblica in modo pacifico, civile e democratico comincino una lunga battaglia per difendere la democrazia italiana.
Probabilmente ogni giorno i giornali analizzeranno i miei interventi dicendo una volta “ha fatto un discorso troppo di sinistra”, un’altra “è stato troppo moderato”. Ma non mi interessa, dirò solo cose democratiche, perché non voglio deludere chi ci ha appoggiato durante le primarie dell’ottobre 2007 e nelle elezioni dello scorso aprile, né i delegati che pochi giorni fa hanno dato una lezione di responsabilità alla politica italiana. Sarà una lunga battaglia da fare assieme, il gruppo dirigente del PD, i militanti, i sostenitori, e anche il vostro impegno sarà fondamentale in questi mesi; e alla fine vinceremo.
Ora possiamo guardare sereni al futuro, perchè anche se è notte si farà giorno.
Grazie ancora,
Dario Franceschini
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