Il governo eviti di procedere a testa bassa e corregga il ddl sulle intercettazioni. Lo afferma il segretario del Pd, Dario Franceschini. "La lotta alla criminalità organizzata - dichiara Franceschini - è una delle priorità per il nostro Paese. I grandi fenomeni criminali che vanno dal controllo del mercato della droga, delle armi o da quello dei nuovi schiavi, vanno combattuti senza esitazione e con tutti gli strumenti necessari". "Se la legge proposta dal governo sulle intercettazioni divenisse realmente operativa, i danni per la lotta ai fenomeni criminali, come anche ai grandi reati finanziari o addirittura al terrorismo nazionale e internazionale, ne verrebbe indebolita se non resa sostanzialmente inefficace. Alla Camera abbiamo sollevato con forza queste nostre obiezioni, rappresentando anche dubbi sui profili di costituzionalita' dei provvedimenti". "Ora che la legge arriva alla discussione del Senato, torniamo a chiedere al governo di non fare forzature: davanti a tante e argomentate obiezioni (comprese quelle che tutelano la liberta' di stampa) il governo si fermi e accetti di rivedere il testo in Parlamento'', conclude il segretario del Partito democratico.
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