In un breve intervento presso la sede del
Comitato per la sua rielezione alla guida del partito, in via del
Tritone a Roma ha spiegato: “In queste ore sto ascoltando molte
persone, i gruppi parlamentari, e sto ricevendo contributi per
costruire una sintesi tra idee e originalità diverse. Anche qui ci sono
ragazzi che si impegneranno arrivando ognuno con la sua storia e
appartenenza, che in molti casi riguarda percorsi che non hanno nessuna
appartenenza. Questo è un punto di forza del Pd che non va smarrito. Il
Pd è la base di esperienze diverse, culture diverse che si mettono a
disposizione di un percorso comune. Il mio impegno sarà coltivare
queste ricchezze e provenienze diverse". All’inaugurazione erano
presenti Piero Fassino, coordinatore della mozione congressuale di
Franceschini, Antonello Soro, Marina Sereni, Giuseppe Fioroni, Paolo
Gentiloni, Giorgio Tonini, Sergio D'Antoni, Giovanna Melandri, Cesare
Damiano, Olga D'Antona. Non è mancato il ringraziamento a "tutti
quelli che hanno lavorato per trovare la sede e le centinaia di persone
che si sono messe a disposizione per impegnarsi volontariamente in
questo percorso congressuale a sostegno della mia candidatura. Un modo
per rendere più vivo, ricco e forte il percorso del Pd e dunque un
servizio a tutto il partito".
"Parleremo con una voce sola".
"La garanzia che posso dare, e so che è condivisa dagli altri
candidati, è che nei prossimi quattro mesi faremo come nei quattro mesi
precedenti. Così come dopo il 25 ottobre. Nel Pd si discute e ci si
divide nel dibattito congressuale, ma poi si parla con la stessa voce
agli italiani", assicura Franceschini. Il segretario sottolinea che
occorre "tenere distinto il percorso congressuale dal dovere di dire
tutti, nel fare opposizione, la stessa cosa. Il congresso non deve
essere di ostacolo a questo compito. basta tenere i due piani divisi".
Anche perché "i prossimi mesi saranno difficili", nonostante ci sia chi
dice "che la crisi è psicologica e da superare con ottimismo. Non è
così e servono misure e interventi mentre il governo gira la testa. Noi
sappiamo che il ruolo dell'opposizione è importante e non sarà limitato
dal percorso congressuale". Un invito a distinguere la contesa per
la segreteria del Pd e l'attività' del partito che richiede che i
democratici nella loro funzione di opposizione si esprimano con una
voce unica, senza divisioni, e' stato rivolto ''a tutti, anche ai
candidati'' dal leader democratico: “La garanzia che io do come
segretario, ma che ho condiviso con gli altri candidati, e' che il
Partito Democratico terrà distinto il confronto congressuale interno,
che sarà civile ma franco, dal ruolo di opposizione e dalla necessità
di parlare con la stessa voce agli italiani. Abbiamo accolto l'appello
del presidente Napolitano sulla necessità di abbassare i toni mentre
l'Italia ospita un vertice internazionale. E' un atto di
responsabilità. Noi comunque abbiamo molte cose da dire e da denunciare
ma lo faremo dopo il G8 e con determinazione''.
Franceschini,
tornando alle vicende del PD, ha auspicato ''il congresso come un
percorso virtuoso e positivo, una prova di maturità. E non dobbiamo
temere il confronto interno anche se ci saranno punte di asprezza. Un
confronto che deve essere chiaro sul modello di partito e sulle idee
per il Paese, senza dimenticare mai che il nostro dovere e occuparci
dei problemi degli italiani''.
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