Questo non è il momento del non voto, "c'è troppo in ballo, queste
elezioni troppo importanti per il futuro, in particolare per la qualità
della democrazia". Un appello agli indecisi e agli astensionisti, a
poco più di 24 ore dall'apertura dei seggi arriva da
Dario Franceschini che in diretta da Trieste interviene a Mattino
Cinque e si dice convinto che "nessun elettore, anche uno di destra,
conservatore, può desiderare che il paese si svegli, dopo le elezioni,
sotto un padrone assoluto. Bisogna convincere gli indecisi, che sono
tanti, troppi, anche nel nostro campo. Ogni persona che si astiene
rafforza la destra. E' vero, anche da noi ci sono stati troppi litigi,
ma adesso - conclude - lavoriamo come una squadra e continueremo a
farlo''.
Il segretario del Partito democratico traccia un bilancio del primo
anno del governo Berlusconi, che giudica "assolutamente negativo" vista
la "distanza siderale tra le promesse fatte in campagna elettorale e
quello che è stato fatto dopo". "Non si è ridotta la pressione fiscale
- continua Franceschini - si è fatta la campagna elettorale su alcuni
simboli come Malpensa e oggi Malpensa è un aeroporto fantasma, ogni
cosa è stata finanziata togliendo risorse al Sud, dal terremoto all'Ici
fino alle quote latte. L'ultimo giorno di campagna elettorale,
Berlusconi aveva detto che avrebbe eliminato il bollo auto. E invece
ancora lo paghiamo".
Per non parlare dei mancati interventi di sostegno all'economia, a
fronte del dilagare della crisi economica: "Il governo ha destinato
solo lo 0,2% del Pil per fronteggiare la crisi. Berlusconi dice che
bisogna essere ottimisti e che la crisi è solo una questione
psicologica. Lo vada a dire alle migliaia di persone che in questi mesi
hanno perso il posto di lavoro e sono senza ammortizzatori sociali. In
questi mesi il governo ha solo bocciato le nostre proposte. Abbiamo
presentato in Parlamento progetti a favore delle piccole e medie
imprese, dei lavoratori in cassa integrazione e dei disoccupati. Hanno
sempre risposto di no perchè erano proposte nostre.".
I problemi del Paese non si risolvono certo, osserva Franceschini,
gridando al complotto: "E' ridicolo e anche patetico. Lui parla sempre
di complotti. Noi invece, anche rispetto alla vicenda di Benevento,
diciamo che il lavoro dei magistrati va rispettato. Come va rispettato
il lavoro della stampa libera. Non ci sono complotti e la gente
capirà".
Il segretario del Pd mette anche in guardia nei confronti
dell'effettivo ruolo di Berlusconi nell'ambito delle elezioni europee:
"La candidatura di Berlusconi è un imbroglio, perché sa benissimo che
il giorno dopo si deve dimettere dal Parlamento europeo. Noi invece
abbiamo presentato candidati eleggibili, che andranno al Parlamento
europeo a fare il loro dovere. Non ho alcun interesse a sfidare
Berlusconi sull'imbroglio, lo sfido sulla serietà della nostra proposta
politica e sull'autorevolezza delle nostre candidature".