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Il governo si impegni sulla crisi. E punti alla 'economia verde'
Voltate le spalle a Fiat e crisi
31 Maggio 2009

 
«Dovunque sto andando in questi giorni sto trovando energia positiva, quella degli italiani che hanno voglia di uscire dalla crisi. Donne e uomini che mi raccontano le loro difficoltà ma che chiedono al governo che non giri la testa dall'altra parte». È il segretario del Pd, Dario Franceschini, durante in un giro elettorale nella provincia di Lucca. «Questa - ha aggiunto Franceschini che è stato prima Capannori poi a Massarosa - è l'Italia che non va in televisione, che non si vede in tv, ma che conserva i valori di una volta, quelli che ci hanno trasmesso le precedenti generazioni e cioè quello di aiutarsi l'un l'altro e di fare ciascuno bene il proprio mestiere. Al governo questa Italia chiede di non voltarsi dall'altra parte, cosa che purtroppo è esattamente quello che è successo nei mesi scorsi».

«Mentre altri governi di altri paesi - ha detto il segretario del Pd - si sono concentrati per affrontare l'emergenza, da noi c'è stato un atteggiamento diverso. È come se il messaggio fosse di arrangiarsi, di cavarsela da soli in attesa che la crisi in qualche modo finisse. Non si può fare - ha proseguito - perché c'è chi ha le spalle robuste a sufficienza per aspettare, ma c'è anche chi invece non ce la può fare se non riceve un aiuto dallo Stato».«Sono le fasce più deboli - ha concluso - sono quelli che hanno lo stipendio o la pensione e non arrivano a fine mese, i precari, i co.co.pro. e così via».

Il caso Opel
Il leader del PD ha dedicato una riflessione anche al caso Opel, che ha visto la Fiat soccombere di fronte a Magna, appoggiata da Usa e Russia. «Nella vicenda Fiat, abbiamo visto in questi giorni che i governi degli altri paesi si sono impegnati per trovare una soluzione vantaggiosa per le proprie nazioni, mentre il nostro governo non c'era». «I capi di governo degli altri paesi - ha aggiunto - si sono impegnati 24 ore su 24 e abbiamo visto l'interessamento evidente di Angela Merkel, di Obama, mentre il nostro governo mi è sembrato distratto. Ma queste distrazioni non possono esserci quando devono essere affrontati problemi di questa importanza».

«Ogni paese nella globalizzazione deve investire su ciò che lo rende unico, quindi l'Italia, per come è fatta, deve investire sulla Green economy, l'economia verde», ha detto Franceschini. Il leader del Pd ne ha parlato dopo aver visitato l'impianto fotovoltaico del comune toscano, considerato uno dei più avanzati del suo genere. «Noi del Pd - ha detto - da mesi stiamo promuovendo un grande piano di investimenti in questo settore, un piano in particolare per investimenti negli edifici pubblici, come ospedali, scuole, altri palazzi di uso pubblico e così via, affinchè siano fatti investimenti sostenuti dallo Stato. Questo è un modo perchè la pubblica amministrazione dia il buon esempio sul fronte dell'energia rinnovabile e del risparmio energetico, e anche una modalità concreta per rilanciare questo comparto dell'economia».

«Essere una forza riformista non significa non alzare la voce», ha affermato il segretario del Pd. «Quando è necessario abbiamo il dovere di alzare la voce - ha aggiunto Franceschini - così quando c'è da difendere la nostra Costituzione, le regole della convivenza democratica, la stampa libera in un Paese libero, in queste e in altre circostanze essere forza riformista può voler dire anche dover alzare la voce». Franceschini ha infine sottolineato «il dovere di denunciare le omissioni e i ritardi» dell'attività del governo.


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