«Dovunque sto andando in questi giorni sto trovando energia positiva,
quella degli italiani che hanno voglia di uscire dalla crisi. Donne e
uomini che mi raccontano le loro difficoltà ma che chiedono al governo
che non giri la testa dall'altra parte». È il segretario del Pd, Dario
Franceschini, durante in un giro elettorale nella provincia di Lucca.
«Questa - ha aggiunto Franceschini che è stato prima Capannori poi a
Massarosa - è l'Italia che non va in televisione, che non si vede in
tv, ma che conserva i valori di una volta, quelli che ci hanno
trasmesso le precedenti generazioni e cioè quello di aiutarsi l'un
l'altro e di fare ciascuno bene il proprio mestiere. Al governo questa
Italia chiede di non voltarsi dall'altra parte, cosa che purtroppo è
esattamente quello che è successo nei mesi scorsi».
«Mentre altri governi di altri paesi - ha detto il segretario del Pd -
si sono concentrati per affrontare l'emergenza, da noi c'è stato un
atteggiamento diverso. È come se il messaggio fosse di arrangiarsi, di
cavarsela da soli in attesa che la crisi in qualche modo finisse. Non
si può fare - ha proseguito - perché c'è chi ha le spalle robuste a
sufficienza per aspettare, ma c'è anche chi invece non ce la può fare
se non riceve un aiuto dallo Stato».«Sono le fasce più deboli - ha
concluso - sono quelli che hanno lo stipendio o la pensione e non
arrivano a fine mese, i precari, i co.co.pro. e così via».
Il caso Opel
Il leader del PD ha dedicato una riflessione anche al caso Opel, che ha
visto la Fiat soccombere di fronte a Magna, appoggiata da Usa e Russia.
«Nella vicenda Fiat, abbiamo visto in questi giorni che i governi degli
altri paesi si sono impegnati per trovare una soluzione vantaggiosa per
le proprie nazioni, mentre il nostro governo non c'era». «I capi di
governo degli altri paesi - ha aggiunto - si sono impegnati 24 ore su
24 e abbiamo visto l'interessamento evidente di Angela Merkel, di
Obama, mentre il nostro governo mi è sembrato distratto. Ma queste
distrazioni non possono esserci quando devono essere affrontati
problemi di questa importanza».
«Ogni paese nella globalizzazione deve investire su ciò che lo rende
unico, quindi l'Italia, per come è fatta, deve investire sulla Green
economy, l'economia verde», ha detto Franceschini. Il leader del Pd ne
ha parlato dopo aver visitato l'impianto fotovoltaico del comune
toscano, considerato uno dei più avanzati del suo genere. «Noi del Pd -
ha detto - da mesi stiamo promuovendo un grande piano di investimenti
in questo settore, un piano in particolare per investimenti negli
edifici pubblici, come ospedali, scuole, altri palazzi di uso pubblico
e così via, affinchè siano fatti investimenti sostenuti dallo Stato.
Questo è un modo perchè la pubblica amministrazione dia il buon esempio
sul fronte dell'energia rinnovabile e del risparmio energetico, e anche
una modalità concreta per rilanciare questo comparto dell'economia».
«Essere una forza riformista non significa non alzare la voce», ha
affermato il segretario del Pd. «Quando è necessario abbiamo il dovere
di alzare la voce - ha aggiunto Franceschini - così quando c'è da
difendere la nostra Costituzione, le regole della convivenza
democratica, la stampa libera in un Paese libero, in queste e in altre
circostanze essere forza riformista può voler dire anche dover alzare
la voce». Franceschini ha infine sottolineato «il dovere di denunciare
le omissioni e i ritardi» dell'attività del governo.
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